minigloo

May 29

Ti Auguro un Social Media Analyst Specialist.

iotimaledico:

[Bruno Bovo]

May 13

[video]

Mar 27

(via lightpaint)

Mar 20

www.slutsunite.org

www.slutsunite.org

Mar 19

Rose

Rose
Le paure ci bloccano. Le persone diventano ostacoli. Non parliamo perchè altrimenti potremmo sembrare deboli. E invece vorremmo essere forti e dimostrare a tutti che noi abbiamo le palle, noi siamo in grado di stare al mondo. Possiamo vivere in superficie e respirare e dobbiamo mostrarlo, farlo vedere. E’ la nostra missione. Vivere i rapporti in maniera naturale, senza tutte quelle ansie che ci caratterizzano. Sarebbe facile se potessimo disegnare su una tavola bianca. Ma purtroppo è piena di macchie, insicurezze lasciate da teste di cazzo incontrate nel nostro cammino che ci fanno sentire meno intelligenti, meno forti, meno interessanti. La nostra unica pecca è stata quella di ascoltare quelle voci stupide e non essere riusciti a catalogare quelle parole per quello che realmente erano: merda. Adesso sembra tutto più difficile, vorremmo che fosse semplice e invece ogni cosa diventa un ostacolo insormontabile. La paura del giudizio. Un freno inibitore che ci spinge a comportarci in modo diverso, non siamo più noi stessi. Siamo la proiezione di mille idee, dei nostri 500 amici su facebook e delle nostre delusioni. Come si fa a mostrarsi reali? Viene più facile dietro uno schermo, dove puoi assumere diverse identità, dove nessuno vede la tua faccia mentre scrivi che non te ne frega di niente e di nessuno. Allora trasportiamo la realtà mediatica nel nostro vissuto, intrecciando rapporti inutili, dimostrando aspetti interiori che non esistono. E cadiamo, perchè come possiamo stare in piedi su basi fatti di nulla? Sono pavimenti destinati a cedere, non hanno fondamenta. Rose pensava a questo chiusa nella sua stanza, mentre fuori la città sembrava risuonare di vita. Il suo estremo bisogno di parlare era arrivato all’estremo, era talmente forte da spingerla nella direzione opposta. Era basita di fronte alla cattiveria del mondo. Si chiedeva se tutti avessero passato quella crisi mistica che lei stava cercando di affrontare. Eppure intorno a lei tutti erano calmi e tranquilli. La sua compagna di stanza ad esempio. Lei viveva le emozioni così, come venivano. Tornava a casa contando su entrambe le mani i tizi a cui era riuscita a strappare un bacio, di quelli con la lingua ruvida dall’alcol che non sanno di nulla. Persone vuote che non avevano lasciato nulla, se non una piccola x sulla pagina del suo diario. Lei voleva essere così ma la sua estrema razionalità glielo impediva. Ci aveva provato, ad inibire i suoi sensi con le droghe, ma non era servito. Il giorno dopo si era svegliata sentendosi più sola di prima. Si guardava un film, immaginando di essere in una di quelle storie. Una vita noiosa, senza scosse, senza finali gloriosi. Piccole descrizioni di vita ordinaria, come un racconto di Carver ma senza emozioni.

Mar 18

Mar 02

icanread:

(by je ss ica)

icanread:

(by je ss ica)

(Source: icanread)

Jan 27

[video]

kari-shma:

(via glittering heads dream) | Lá caitlin

kari-shma:

(via glittering heads dream) | Lá caitlin

(via kari-shma)

Jan 26

(Source: vanessamcleod)

Lei è mia amica! nicholasbastianello:

50mm FROM LIFE_Lei è mia amica! nicholasbastianello:

50mm FROM LIFE_

Jan 25

Dai un appuntamento ad una ragazza che legge. Dai un appuntamento ad una ragazza che spende il suo denaro in libri anziché in vestiti. Lei ha problemi di spazio nell’armadio perché ha troppi libri. Dai un appuntamento ad una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la tessera della biblioteca da quando aveva dodici anni.

Trova una ragazza che legge. Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro ancora da leggere nella sua borsa. E’ quella che guarda amorevolmente sugli scaffali di una libreria, quella che tranquillamente emette un gridolino quando trova il libro che vuole. La vedi odorare stranamente le pagine di un vecchio libro in un negozio di libri di seconda mano? Questo è il lettore. Non può resistere dall’odorare le pagine, specialmente quando sono gialle.

Lei è la ragazza che legge mentre aspetta in quel caffè sulla strada. Se dai una sbirciatina alla sua tazza, la sua panna non proprio fresca galleggia in superficie perché lei è già assorta. Persa nel mondo dell’autore. Siediti. Potrebbe darti un’occhiataccia, poichè la maggior parte delle ragazze che leggono non amano essere interrotte. Chiedile se le piace il libro.
Offrile un’altra tazza di caffè.

Falle sapere ciò che tu davvero pensi di Murakami. Vedi se sta leggendo il primo capitolo di Fellowship. Cerca di capire che se dice che ha compreso l’Ulisse di Joyce, lo sta solo dicendo perché suona intelligente. Chiedile se ama Alice o se vorrebbe essere Alice.

E’ semplice dare un appuntamento ad una ragazza che legge. Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e gli anniversari. Falle il dono delle parole, in poesia, in musica. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings. Falle sapere che tu comprendi che le parole sono amore. Capisci che lei sa la differenza che c’è fra i libri e la realtà ma che per dio, lei sta cercando di rendere la sua vita un poco simile al suo libro preferito. Se lo fa, non sarà mai colpa tua.

Ha bisogno di essere stuzzicata in qualche modo.
Mentile. Se comprende la sintassi, capirà che hai la necessità di mentirle. Oltre le parole, ci sono altre cose: motivazione, valore, sfumature, dialogo. Non sarà la fine del mondo.

Deludila. Perchè una ragazza che legge sa che il fallimento conduce sempre al culmine. Perché le ragazze come lei sanno che tutto è destinato a finire. Che tu puoi sempre scrivere un seguito. Che puoi iniziare ancora e ancora ed essere nuovamente l’eroe. Che nella vita si possono incontrare una o più persone negative.
Perché essere spaventati da tutto ciò che tu non sei? Le ragazze che leggono comprendono che le persone, come i caratteri, si evolvono. Eccetto che nella serie di Twilight.

Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta. Quando la trovi alle due di notte stringere un libro al petto e piangere, falle una tazza di the e abbracciala. Potresti perderla per un paio d’ore ma tornerà sempre da te. Lei parla come se i personaggi del libro fossero reali perché, per un po’, lo sono sempre.

Chiedile la mano su una mongolfiera. O durante un concerto rock. O molto casualmente la prossima volta che lei sarà malata. Mentre guardate Skype.
Le sorriderai apertamente e ti domanderai perché il tuo cuore ancora non si sia infiammato ed esploso nel petto. Scriverete la storia delle vostre vite, avrete bambini con strani nomi e gusti persino più bizzarri. Lei insegnerà ai bimbi ad amare Il Gatto e il Cappello Matto e Aslan, forse nello stesso giorno. Camminerete insieme attraverso gli inverni della vostra vecchiaia e lei reciterà Keats sottovoce , mentre tu scrollerai la neve dai tuoi stivali.

Dai un appuntamento ad una ragazza che legge perché te lo meriti. Ti meriti una ragazza che possa darti la più variopinta vita immaginabile. Se tu puoi solo darle monotonia, e ore stantie e proposte a metà, allora è meglio tu stia da solo. Se vuoi il mondo e i mondi oltre ad esso, dai un appuntamento ad una ragazza che legge.

O, ancora meglio, dai un appuntamento ad una ragazza che scrive

” — Rosemarie Urquico