Se non lo faccio ora dimenticherò questa sensazione, questa strana stretta allo stomaco che nonostante tutto mi fa sentire bene. Dimenticherò questo senso di appagamento interiore, i miei occhi estasiati fissi sullo schermo.
Scoprire una nuova città senza averla mai considerata è un dono raro. La sorpresa del trovare un luogo e scoprirlo incredibilmente bello, e sorprendentemente alla tua misura, un contenitore perfetto per tutto quello che hai dentro: le passioni, i sentimenti, le emozioni.
Girovagare nelle strade sconosciute, fino al formarsi di uno strano senso di orientamento che ti fa dire ” Sono nella direzione giusta”. Le librerie piccole e piene di cose, il profumo della carta e la sezione delle opere straniere…angoli che aspettano soltanto di essere svelati, che celano regali tenuti in serbo per il tuo arrivo.
E poi il cinema…la costellazione di tessere rosse al collo dei giornalisti e il pensiero fisso ” Ecco qui, è questo che voglio”. Sentirsi a casa, sedersi in una poltrona circondata da gente estranea e sapere che sta andando tutto bene. Il meccanismo è dentro di te, è una chiave che apre la tua indipendenza dando vita al tuo futuro. Per sempre, un concetto infinitamente confinato alla fantasia, che diventa realtà sublimando in solitudine. Il meccanismo è dentro. L’ho sempre cercato fuori e invece è dentro.
Estasiata e invincibile, forse soltanto per qualche ora. Tornerà tutto il resto. Tornerà l’incertezza e la voglia di scappare e la paura della solitudine. Bastare a se stessi. O forse non è che una nuova dipendenza? Una dipendenza da un concetto forse. Ma basterà a rendermi viva?
Sembra che la mappa si sia segnata… e adesso ho voglia di scrivere tutta la notte, finchè le dita mi faranno male. E chiudere gli occhi per tornare all’incantesimo dell’arte, dolce come i sensi inebriati dalla più potente delle droghe.
We were gonna make a whole world like this. Now, everyone used to come here, but you know… you know what it feels like when all your teeth are falling out really slowly and you don’t realize and then you notice that, well, they’re really far apart. And then one day… you don’t have any teeth anymore?
— Where the Wild things are